GAZA IN CLASSE: A VENEZIA SI ATTACCA LA SCUOLA, LA POLITICA PENSI ALLA PACE da IL FATTO
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
22854
wp-singular,post-template-default,single,single-post,postid-22854,single-format-standard,wp-theme-stockholm,wp-child-theme-stockholm-child,cookies-not-set,stockholm-core-2.4.6,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-9.13,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_menu_,wpb-js-composer js-comp-ver-8.2,vc_responsive

GAZA IN CLASSE: A VENEZIA SI ATTACCA LA SCUOLA, LA POLITICA PENSI ALLA PACE da IL FATTO

Gaza in classe: A Venezia si attacca la scuola, la politica pensi alla pace

LO DICO AL FATTO  20/01/2026

LEGGIAMO SUL QUOTIDIANO la notizia dell’attacco del senatore Speranzon contro un’importante istituzione scolastica della nostra città, il liceo Marco Polo, per la programmazione di un percorso di riflessione e approfondimento sulla situazione a Gaza. Le parole usate, il tono, la sostanza del discorso, rivelano una intenzionale azione di ingerenza da parte di un soggetto politico che deliberatamente attacca la progettazione didattica, collegialmente approvata e condivisa, minando così l’autonomia scolastica, e offendendo profondamente il profilo professionale ed etico degli insegnanti. Come docenti di un altro liceo della città, condividiamo le scelte dei nostri colleghi, come quelle delle tante scuole che in Italia hanno attivato iniziative analoghe. La gravità della situazione, le implicazioni sul piano della violazione dei diritti umani, interrogano chi opera nel campo della formazione, ma interrogano anche i nostri studenti, che chiedono l’occasione di capire, di studiare, di ragionare sul presente come sul passato. Ed è un preciso dovere della scuola quello di aiutarli in questo difficile compito, attraverso testimonianze, approfondimenti storici, interventi di esperti che contribuiscano ad analizzare la realtà con spirito critico, andando oltre il flusso del mainstream , che troppo spesso obbedisce a logiche che non sono quelle di una comprensione ragionata dei fatti. Ecco perché anche noi abbiamo costruito un percorso fatto di incontri, volti ad aprire una finestra su Gaza, e non solo, e a riflettere sulle ripetute violazioni del Diritto Internazionale, dei Diritti Umani, che da più parti segnano questo presente, proiettando fosche ombre sul nostro futuro. Ciò che la politica dovrebbe fare è preoccuparsi di quanto sta accadendo nel mondo, difendere la pace, i diritti umani, le istituzioni internazionali, per le quali non solo il nostro Paese si è sempre speso, ma ha anche svolto un ruolo di promozione fondamentale, e non dei tentativi che le scuole fanno per permettere alle ragazze e ai ragazzi di meglio comprendere ciò che accade. La politica dovrebbe rispettare il lavoro di chi si sta – con tutta la professionalità di cui è capace – prendendo cura della formazione dei giovani e anche delle loro angosce e paure, che solo conoscenza e consapevolezza possono alleviare.

UN GRUPPO DI DOCENTI IIS G.BRUNO-R.FRANCHETTI

No Comments

Post a Comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.