“AL BANDO PRODOTTI ISRAELIANI, COSÌ BIBI COSTRETTO A CEDERE” da IL MANIFESTO
“Al bando prodotti israeliani: così Bibi costretto a cedere”
Alex Corlazzoli 1 Agosto 2025
“La Chiesa ha già riconosciuto la Palestina, Meloni no. Ho studiato l’Islam: le destre sono islamofobe”
“Trovo incredibile che l’Occidente che continua a proclamarsi cristiano rimanga non solo indifferente, ma complice di questo genocidio a Gaza. C’è una sola soluzione: dobbiamo boicottare i prodotti israeliani”. A proporre questa azione non violenta ma drastica è un uomo di Chiesa: padre Alex Zanotelli, missionario comboniano che dopo anni passati nella baraccopoli di Gorokocho a Nairobi, vive nel quartiere “Sanità” di Napoli. Tutti i giorni piange davanti alle immagini che arrivano dalla Palestina soprattutto di fronte agli scatti dei bambini morti per mancanza di acqua e cibo: “Stanno usando lo strumento della fame per sterminare un popolo, ma i nostri governi, la nostra premier Giorgia Meloni, tacciono. Questo è il nostro suicidio”.
Padre Alex, lei ha una risposta a tutto ciò. È quella del Bds ovvero boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele.
Dieci anni fa tutte le chiese della Palestina, compreso il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ci inviarono un importante documento, “Kairos Palestina” nel quale chiedevano alla Chiesa d’Occidente di lanciare con forza il Bds contro Israele. Purtroppo, nessuno ha mosso un dito. Ora serve con urgenza costruire ovunque comitati capaci di organizzare il boicottaggio contro ciò che è commercializzato da Israele e prodotto da loro nei territori occupati. Il Bds funziona: è stato usato con successo contro il Sudafrica dell’apartheid e può essere efficace anche ora.
Così, tuttavia, si danneggerebbe l’economia di quel popolo e quindi anche coloro che non stanno dalla parte di Netanyahu?
Chi non sta con lui avrebbe solo più forza per protestare, per chiedere un cambiamento. Netanyahu non può terminare la guerra perché se decadesse sarebbe processato in quanto è impossibile che lo Stato d’Israele non fosse a conoscenza di quanto stava per avvenire il 7 ottobre. Quell’uomo sta rovinando il suo stesso Paese: la conseguenza di questo conflitto accrescerà l’antisemitismo.
Nei giorni scorsi sono arrivati al punto di colpire la chiesa cattolica. Non temono più nulla?
All’esercito israeliano interessa solo cancellare i palestinesi della Striscia. Hanno ammazzato chiunque avesse potuto testimoniare ciò che accade come gli oltre 215 giornalisti. La parrocchia della Sacra Famiglia accoglieva centinaia di uomini e donne: disturbava il lavoro di Israele.
Intanto Bibi nega la carestia. Cosa ha provato lei quando ha visto i bambini morti per fame?
È esattamente quanto è avvenuto in Biafra durante la guerra civile nigeriana tra 1967 e il 1970. Noi giustamente condanniamo il nazismo ma quanta gente allora sapeva quello che accadeva nei campi di sterminio? Ora tutti sanno ma stanno zitti. Il nostro governo – a differenza del cardinale Parolin che ha affermato che è giunto il tempo di riconoscere lo Stato di Palestina – è inerte perché è troppo legato ad Israele. Francesca Albanese, relatrice delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi, ha chiesto anche azioni legali contro le multinazionali che sostengono le forze armate di Israele come Leonardo.
Prima di chiudere la telefonata, il missionario, chiede ancora un minuto. “Lo scriva. Dopo aver lavorato in Sudan ho studiato l’Islam: ho compreso che c’era un grande disprezzo per gli arabi da parte dei suprematisti bianchi. La realtà è che il nostro governo come tutti quella di estrema destra sono islamofobi, hanno il terrore del mondo arabo.
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