AI BRICS IN INDIA FACCIA A FACCIA TRA TEHERAN E LE POTENZE DEL GOLFO da IL MANIFESTO
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
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AI BRICS IN INDIA FACCIA A FACCIA TRA TEHERAN E LE POTENZE DEL GOLFO da IL MANIFESTO

Ai Brics in India faccia a faccia tra Teheran e le potenze del Golfo

Matteo Miavaldi  14/05/2026

l’ombra del conflitto Allo stesso tavolo i rappresentanti di Iran, Emirati arabi uniti e Arabia saudita, dopo lo scambio di attacchi intorno allo stretto di Hormuz

Inizia oggi a New Delhi la due giorni dei ministeri degli esteri dei Brics, acronimo che non comprende i paesi che negli anni si sono aggiunti al gruppo dei potenti del Sud globale. E anche questa volta, come è già successo nel mese di aprile, saranno proprio i nuovi membri fuori dall’acronimo a far emergere l’impossibilità sistemica di un consenso ampio all’interno di un gruppo che poco o nulla ha in comune se non la dicitura «potenze in via di sviluppo».

Da giorni gli ospitanti indiani ricevono pressioni per partorire un comunicato «dei Brics» sul conflitto in corso in Iran, ma è difficile pensare nella riuscita dell’impresa se si considera che allo stesso tavolo dal 14 al 15 maggio siederanno il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi e «qualcuno» (mentre scriviamo non si sa ancora chi) in rappresentanza degli Emirati arabi uniti e dell’Arabia saudita: i due alleati che pochi giorni fa hanno preso a cannonate le posizioni iraniane, sul fronte opposto della guerra che Stati uniti e Israele hanno portato in Asia occidentale.

A questo si aggiunge la defezione di peso del ministro degli esteri cinese Wang Yi, che ragionevolmente starà a Pechino per il vertice tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump che si svolge in contemporanea col meeting di Delhi: al posto di Wang la Cina sarà rappresentata dal suo ambasciatore in India Xu Feihong. Per la Russia ci sarà invece il ministro degli esteri Sergey Lavrov.

Sul tavolo presieduto dal ministro degli esteri indiano S. Jaishankar ci saranno in particolare due dossier: la guerra in Iran e, secondo la stampa indiana, «l’importanza della multilateralità e della multipolarità nell’ordine internazionale, sconvolto da Trump».

L’antipasto del vertice dei leader Brics previsto entro la fine dell’anno sempre in India, paese ospite per tutto il 2026.

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