SPESE MILITARI RECORD: OGGI, A ROMA, LA MANIFESTAZIONE da IL MANIFESTO
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SPESE MILITARI RECORD: OGGI, A ROMA, LA MANIFESTAZIONE da IL MANIFESTO

Spese militari record: oggi la manifestazione

Stop Rearm Eu Alle 14 a Roma il corteo nazionale contro il riarmo: 500 sigle con anche Avs e M5S. Assente il Pd, che registra solo adesioni individuali

Michele Gambirasi  21/06/2025

È il giorno della manifestazione nazionale a Roma contro il piano di riarmo europeo da 800 miliardi, convocata da 500 sigle per oggi alle 14 a Porta San Paolo. Convergenze trasversali sulla pace che porteranno oggi in piazza dalle associazioni cattoliche alle reti transfemministe, con tra gli altri Anpi, Cgil, i sindacati studenteschi, Rifondazione e il Partito comunista dei lavoratori.

LA MANIFESTAZIONE di oggi, «che sarà solo il primo passo» hanno ribadito ieri gli organizzatori, risponde alla corsa agli armamenti che nei prossimi giorni vedrà un nuovo capitolo nel vertice Nato de L’Aia che con tutta probabilità sancirà un nuovo impegno per gli stati dell’Alleanza ad alzare le proprie spese militari al 5% del Pil nei prossimi anni. Un ulteriore sprint, insieme al piano Rearm Eu, che si inserisce in un trend in crescita da almeno un decennio. L’ultima pubblicazione della campagna Sbilanciamoci, tra i promotori della manifestazione, «Europa a mano armata» dà conto di un aumento in termini reali della spesa militare e per gli armamenti nei paesi Ue rispettivamente del 121% e del 325% negli ultimi dieci anni, stando ai dati ufficiali del Consiglio europeo. Lo Stockholm international peace research institute ha calcolato che nel 2024 la spesa militare europea complessiva è stata di 693 miliardi, con un aumento del 17% rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2024 la spesa globale per gli armamenti è stata di 2.718 miliardi di dollari, segnando un +9,4% dal 2023.

IL CORTEO di oggi sarà aperto dallo striscione della campagna accompagnato da due bandiere della pace e della Palestina, e si snoderà da Porta San Paolo fino al Colosseo, dove prima degli interventi finali ci sarà spazio per un flash mob: verrà trasmesso un audio di quattro minuti dei bombardamenti israeliani su Gaza, raccolto in diretta dall’ingegnere del suono gazawi Oussama Rima, e al suono delle bombe i manifestanti si sdraieranno a terra. All’arrivo dal microfono parleranno i promotori della campagna, compresa la co-coordinatrice europea Katerina Anastasiou, collegata dal contro vertice in corso a L’Aia. Ci saranno anche Omar Suleiman della comunità palestinese di Napoli e Parisa Nazari, attivista iraniana del movimento Donna Vita e Libertà.

UN INVITO a partecipare potrebbe essere ironicamente inviato anche al ministro della Difesa Guido Crosetto, in virtù delle ultime dichiarazioni rese ieri. Intervenendo ad un convegno all’università di Padova, Crosetto ha fatto il punto sulla situazione internazionale, auspicando una revisione dei trattati internazionali: «Lo dico da due anni e mezzo: la Nato non ha più ragione di esistere. Perché una volta il centro del mondo era l’oceano Atlantico, ora è il mondo» ha detto. Poi, sul peso dell’Unione nella risoluzione dei conflitti, ha aggiunto: «L’Onu, come l’Europa, non conta niente, meno di una nazione, meno della Cina, meno dell’India, meno di Israele». E sulla debacle delle istituzioni uscite dalla Seconda guerra mondiale ha dato una fotografia abbastanza chiara: «In alcuni casi il diritto internazionale non conta, ed è quello che viviamo adesso, dove a volte lo riusciamo a coniugare, un’altra ce lo dimentichiamo, un’altra ancora lo mettiamo da parte».

TRA LE FORZE DI OPPOSIZIONE ci saranno Avs e il M5S, che da tempo hanno comunicato la propria adesione. Dopo lunghi turbamenti non ci sarà invece in forma ufficiale il Partito democratico, nemmeno sotto forma di delegazione. Saranno presenti gli indipendenti Cecilia Strada e Marco Tarquinio, insieme a Sandro Ruotolo della segreteria nazionale e Arturo Scotto, capogruppo nella commissione Lavoro alla Camera. Una formula scelta per via delle divisioni interne, con i riformisti dem favorevoli al piano di riarmo: «Sono rassicurato dal fatto che il Pd non aderisce alla manifestazione di domani che è una manifestazione sbagliata. Liberi i pochissimi parlamentari che andranno: penso che facciano un errore ma è una loro scelta» ha ribadito ieri il senatore dem Filippo Sensi.

A PIAZZA VITTORIO invece è prevista la manifestazione contro il riarmo convocata da Potere al Popolo e Usb insieme ad altre 80 sigle, che hanno ritenuto troppo sfumate le posizioni della campagna Stop Rearm.

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