DRONI SULLA POLONIA: “RUSSI”. MOSCA: “NO, DIFFONDETE MITI” da IL FATTO e I PEZZI MIEI
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
21587
wp-singular,post-template-default,single,single-post,postid-21587,single-format-standard,wp-theme-stockholm,wp-child-theme-stockholm-child,cookies-not-set,stockholm-core-2.4.6,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-9.13,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_menu_,wpb-js-composer js-comp-ver-8.2,vc_responsive

DRONI SULLA POLONIA: “RUSSI”. MOSCA: “NO, DIFFONDETE MITI” da IL FATTO e I PEZZI MIEI

Droni sulla Polonia: “Russi”. Mosca: “No, diffondete miti”

Michela A.G. Iaccarino  11 Settembre 2025

Droni caduti in Polonia. Russia sotto accusa, ma altri precipitano in Bielorussia

Droni di Mosca nei cieli polacchi. Uno stormo di jet Nato – F-16 polacchi, F-35 olandesi e Awacs italiani – si è levato in volo nella notte per abbattere gli armamenti che avevano violato lo spazio aereo europeo: la missione è terminata nel mattino di ieri, mentre Varsavia svegliava gli alleati denunciando un “atto di aggressione”, provocazione su larga scala di Mosca. “Non siamo mai stati così vicini a un conflitto dai tempi della Seconda guerra mondiale” ha detto il premier polacco Tusk invocando l’articolo 4: dal 1949 vi si è fatto ricorso solo sette volte e l’ultima risale all’inizio della guerra in Ucraina. Macron, Starmer, Zelensky, Meloni, Merz, Rutte: Tusk dice che tutti i leader hanno fornito durante i colloqui “solidarietà e proposte di sostegno concreto alla difesa aera del Paese”. Chiusi gli aeroporti di Varsavia, Lublino, Rzeszow e Modlin.

“Questa azione sconsiderata fa parte di una lunga serie di provocazioni nella regione del Mar Baltico e sul fianco orientale della Nato”, ha detto il cancelliere Merz. Per il suo ministro della Difesa, Boris Pistorius, non c’è prova che l’intrusione sia stata accidentale. Per Berlino è una provocazione contro la Nato, non solo contro la Polonia. Per l’Alta rappresentante Kaja Kallas “quello che è successo in Polonia è un punto di svolta. Dobbiamo avere una risposta molto forte”, ovvero sanzioni per Mosca, investimenti nella Difesa europea. Le fa eco Von der Leyen. È la stessa richiesta di Kiev: “Il senso di impunità di Putin continua a crescere”, “continua a intensificare, ad ampliare la sua guerra e a mettere alla prova l’Occidente”. Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, allerta che “altri missili e droni russi voleranno ancora più lontano verso l’Europa”. Dunque chiede ai Paesi Nato di usare i loro sistemi di difesa: “L’Ucraina propone da tempo un simile passo. Deve essere intrapreso per il bene della sicurezza collettiva”. Zelensky vuole una risposta appropriata all’escalation e dopo gli abbattimenti su suolo polacco rende noto che l’attacco non era “casuale”, ma “deliberato. L’Ucraina è pronta a fornire alla Polonia tutti i dati necessari disponibili”.

Per il portavoce del Cremlino Peskov, “Ue e Nato accusano la Russia di provocazioni quotidianamente” e spesso “senza presentare argomentazioni”, Mosca è aperta a consultazioni con i polacchi. La Polonia diffonde “miti” per aggravare la crisi in Ucraina, dice il dicastero degli Esteri russo, che cita quello della Difesa che “ha confermato inequivocabilmente che non vi erano piani per colpire obiettivi sul territorio della repubblica di Polonia”. Le operazioni compiute ieri, secondo i dati forniti dal ministero, erano concentrate contro strutture militari dell’Ucraina occidentale e i droni utilizzati non potevano superare i 700 chilometri.

Taccia il Cremlino di mentire (“Bugie e negazioni sono le risposte sovietiche predefinite”) il ministro degli Esteri polacco Sikorski, secondo cui, dai droni, lo spazio aereo è stato violato 19 volte: “La valutazione delle forze aeree e Nato è che non abbiano sbagliato rotta, ma siano entrati deliberatamente”. La Russia, ha detto, “si sta di nuovo prendendosi gioco degli sforzi di pace di Trump”.

Ora, i leader europei, davanti ai crateri neri dei velivoli schiantati, pretendono dal presidente americano una risposta comune, ma hanno ottenuto per il momento solo punti esclamativi: “Perché la Russia viola lo spazio aereo polacco con i droni? Ci risiamo!”. Lo ha scritto il tycoon su Truth, nei giorni in cui tituba tra due alternative: sanzioni anti-russe o tentare nuovi sforzi di pace. Da che lato propenderà forse lo dirà al presidente polacco Nawrocki. Riferiscono dalla Casa Bianca che i due parleranno al telefono nelle prossime ore.

… e tutti i Tg  gridano: “Guerra alla Russia!”

 Maurizio Blondet  10 Settembre 2025 

Come gli ha ordinato Ursula, hanno ingigantito a casus belli lo sconfinamento dei droni, che secondo i russi sono ucraini: è un false flag

L’attacco alla Polonia non è stato effettuato da droni russi “Geran-2”, ma da copie ucraine.

Secondo fonti informate, si tratta di una provocazione false  flag: Kiev ha lanciato droni sul territorio polacco assemblati con frammenti di droni russi.

La notte per l’attacco è stata scelta deliberatamente — in quel momento la Russia stava colpendo obiettivi a Leopoli.

L’Ucraina ha approfittato del momento per mascherare il proprio lancio come un’operazione russa, intensificando così la retorica anti-russa a Varsavia.

L’obiettivo principale di tale operazione è spingere la Polonia e gli altri alleati della NATO verso una posizione più dura contro Mosca.

Kiev spera che tali incidenti creino la sensazione di una “minaccia diretta” ai paesi dell’Alleanza e accelerino le consegne di armi, oltre ad aiutare ad avviare discussioni su un coinvolgimento più attivo della NATO nel conflitto.

Per mascherare le copie, i droni sono dotati di corpi e parti visivamente identici ai “Geran-2”. Vengono utilizzati anche frammenti di relitti originali raccolti dopo gli attacchi in Ucraina, in modo che quando cadono sul territorio polacco, gli esperti vedano elementi “caratteristici” dei dispositivi russi.

Secondo le fonti, questo trucco era destinato a creare l’impressione a Varsavia e ai suoi alleati di un attacco diretto da parte della Russia.

Anche un aereo italiano in Polonia. Crosetto: «L’Italia difende gli alleati»

Partito dall’Estonia. Meloni: «Garantiamo la sicurezza europea»

È intervenuto anche un velivolo militare italiano da ricognizione sul teatro di quella che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito “la più grave violazione dello spazio aereo europeo dall’inizio della guerra”.

E la violazione, secondo il titolare della Difesa, “riguarda non solo una Nazione ma tutta l’Alleanza Atlantica. La solidarietà deve essere totale, come richiedono gli impegni sottoscritti e ribaditi da ogni esecutivo italiano finora, così come la determinazione a reagire qualora fosse necessario”.

No Comments

Post a Comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.