“CONTRO LA GUERRA PER COSTRUIRE LA PACE” da IL MANIFESTO
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
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“CONTRO LA GUERRA PER COSTRUIRE LA PACE” da IL MANIFESTO

Con Papa Francesco contro la guerra per costruire la pace

MARCIA PERUGIASSISI. Sabato 8 ottobre 2022 Incontro di riflessione, condivisione e proposta Assisi Sala stampa – Sacro Convento di San Francesco 10.00 – 17.00

***   07/10/2022

Sabato 8 ottobre 2022 si svolgerà ad Assisi un incontro nazionale intitolato “Con Papa Francesco, contro la guerra per costruire la pace”.L’incontro, organizzato dal Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi, si terrà presso la sala stampa del Sacro Convento di San Francesco, dalle ore 10.00 alle 17.00.

Il drammatico appello che Papa Francesco ha lanciato domenica scorsa per fermare l’escalation della follia in Ucraina non deve cadere nel vuoto. Cosa possiamo fare? Come possiamo fronteggiare le enormi sfide che incombono? Come possiamo ricostruire un serio impegno di cittadini e istituzioni per la pace?

Dopo otto anni e otto mesi di guerra in Ucraina e nessuna seria iniziativa di pace, mentre il popolo ucraino continua a morire e a subire indicibili sofferenze, mentre la crisi economica e sociale si sta facendo sempre più drammatica, mentre la radicalizzazione dello scontro globale sta compromettendo la possibilità di fronteggiare tutte le grandi sfide poste dalle catastrofi climatiche, dalle pandemie, dalle migrazioni e dal continuo aumento delle disuguaglianze, appare sempre più necessario dare nuovo slancio all’impegno per costruire una coscienza, una cultura e una politica della pace.

La via della pace che Papa Francesco sta indicando ai credenti e non credenti di tutto il mondo, con magistrale fermezza e coerenza, è la dimostrazione che un’alternativa esiste, che c’è un’altra strada e che la dobbiamo percorrere assieme.

All’incontro di Assisi intervengono tra gli altri: fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco d’Assisi; Stefania Proietti, Sindaca di Assisi e Presidente della Provincia di Perugia; Marco Tarquinio, Direttore di Avvenire; Andrea Tornielli, Direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede; Valerio De Cesaris, Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia; Roberto Rettori, delegato del Rettore dell’Università di Perugia; Rosy Bindi, già Ministra della Sanità; Marco Mascia, Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca”, Università di Padova; Claudio Martini, già presidente della Regione Toscana; Bianca Pomeranzi, già membro del Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione delle discriminazioni contro le donne (Cedaw); Silvana Amati, Presidente Istituto Gramsci Marche; Mario Galasso, Direttore Caritas Emilia Romagna; Elena Pasquini, Giornalista; Giampiero Griffo, Human Rights Defender Disabled Peoples’ International; Roberto Savio, Fondatore OtherNews; Stefano Cecconi, Rete Salute Welfare Territorio; Andrea Ferrari, Presidente del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani; Enzo Nucci, Corrispondente Rai a Nairobi; Guido Barbera, Presidente Cipsi; Francesco Cavalli, Direttore gruppo Icaro; Aluisi Tosolini, Coordinatore della Rete Nazionale delle Scuole di Pace; Carlo Menichini, Dirigente scolastico IIS “M.Polo–R.Bonghi” di Assisi; Fabiana Cruciani, Dirigente scolastica ITTS “A.Volta” di Perugia; Maurizio Mangialardi, Consigliere Regione Marche; Alessandro Ventura, Presidente La Locomotiva; Alessandra Morelli, esperta di politiche umanitarie; Silvana Dotti, IC John Lennon di Sinalunga; Jose Carrasso e Enrico Sitta, IC Modena 10; Firat Karaaslan, Mediatore culturale; Ilaria Malfatti, Regine Kevale Miemoukanda Santou, Alessia Brighigna, Giulia Bartocci, Mateo Sebastian Luzuriga, giovani in servizio civile; Tancredi Marini, Federico Tessarin, Elena Belia, Marco Zucchetta, volontari della PerugiAssisi; Flavio Lotti, Coordinatore della Marcia PerugiAssisi e molti altri…

Una strada nuova per uscire dalla logica della guerra

IL LIMITE IGNOTO. Appello alla mobilitazione pacifista il weekend del 21-23 ottobre

Emanuele Giordana  07/10/2022

È tornata in Italia da Kiev già da qualche giorno la quarta carovana di StopTheWarNow, coalizione di reti e soggetti che dall’inizio del conflitto hanno promosso quattro viaggi in Ucraina per portare aiuti e solidarietà ma anche per far avanzare una logica pacifica e non violenta da opporre alla guerra.

ALFIO NICOTRA di Uponteper, organizzazione capofila col Movimento Nonviolento di questa ennesima spedizione nel centro del conflitto, ne traccia un bilancio: «L’obiettivo dell’ultima carovana era particolarmente difficile: se è accettato che si portino cibo e medicine lo è molto meno quando il discorso si fa sulla pace. In un Paese aggredito anche la società civile si sente coinvolta e sono rare le voci che cercano di uscire dalla logica della guerra. Ma c’è stata attenzione e ascolto nelle tante riunioni che abbiamo fatto con giovani, sindacati, organizzazioni». «Del resto – aggiunge Nicotra – queste carovane servono anche per parlare alla nostra opinione pubblica e ci hanno anche reso meno attaccabili: dove sono i pacifisti? Siamo lì, se serve anche sotto le bombe, nel cuore del conflitto con aiuti e messaggi di pace pur con tutte le difficoltà. Credo che quanto fa StopTheWarNow serva, anche se è difficile. Serve perché spinge nella direzione del negoziato che, ovviamente, va fatto col nemico. Le nostre attività sono il contraltare dell’assoluta mancanza di iniziativa del nostro e dei governi europei e del silenzio dell’Onu, la cui presenza in Ucraina proprio non si percepisce. Vediamo i tentativi della Turchia, un Paese che in Medio oriente fa la parte dell’aggressore, constatiamo l’imbarazzo della Cina che non ha mai riconosciuto l’annessione della Crimea. Ma la palla è nel nostro campo e deve tornare in quello dell’Onu come anche il papa continua a ricordarci».
Le iniziative non mancano per tentare di riavviare la strada di una scelta fuori dalla logica della guerra. E proprio a partire dall’appello del pontefice ci sarà ad Assisi un incontro nazionale intitolato “Con Papa Francesco, contro la guerra per costruire la pace”. L’incontro, organizzato dal Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi, si tiene nella sala stampa del Sacro Convento di San Francesco, alle 10 di sabato prossimo.

PER IL WEEKEND tra il 21 e il 23 ottobre, la coalizione Europe for Peace, già attiva da febbraio e che ogni mese sta organizzando iniziative ed eventi per la pace, ha lanciato un appello per mobilitazioni diffuse su tutto il territorio nazionale. A Rete italiana Pace e Disarmo spiegano che si chiede «a tutte e a tutti di mobilitarsi per l’appuntamento del 21-23 per rilanciare le nostre richieste per un cessate il fuoco immediato e per l’organizzazione di una Conferenza internazionale di pace promossa dalle Nazioni Unite». Un appello già raccolto da associazioni, enti locali e reti come l’Associazione per il rinnovamento della sinistra o l’Anpi, che sottolinea come sia «assolutamente necessario che l’Onu svolga una effettiva funzione di depotenziamento del conflitto e che l’Ue e il nostro Paese battano finalmente un colpo in una direzione inequivocabile a favore del negoziato».

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