LO SCONVOLGIMENTO DEL NORMALE EQUILIBRIO DELLA NATURA da ANSA e AGI
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
9037
post-template-default,single,single-post,postid-9037,single-format-standard,stockholm-core-2.3.2,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-9.0,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_menu_,wpb-js-composer js-comp-ver-6.7.0,vc_responsive

LO SCONVOLGIMENTO DEL NORMALE EQUILIBRIO DELLA NATURA da ANSA e AGI

Il Cnr: ‘Ad oggi il 2022 è l’anno più caldo di sempre’

Primi sette mesi da record, luglio +2,26 gradi sopra la media

05 agosto 2022

I primi sette mesi proiettano il 2022 come l’anno più caldo di sempre: luglio appena concluso ha fatto registrare un +2,26 gradi sopra la media italiana dal 1800 (da quando vengono rilevati i dati) ad oggi e nel complesso i primi 7 mesi dell’anno fanno registrare un +0,98 gradi.

A indicarlo sono i dati pubblicati ogni mese dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr).

“Se il 2022 finisse adesso sarebbe l’anno più caldo di sempre”, ha commentato all’ANSA Michele Brunetti dell’ Isac-Cnr.

“Luglio 2022 si registra come il secondo luglio più caldo da quando vengono realizzate le misurazioni, secondo solo al 2003, così come lo sono stati anche maggio e giugno”, ha spiegato Brunetti.

Analizzando esclusivamente i sette mesi appena conclusi, il 2022 ha fatto registrare medie molto alte in tutti i mesi proiettandosi come l’anno italiano più caldo di sempre.

“Ciò non vuol dire però che lo sarà realmente – ha precisato il ricercatore del Cnr – perché se nei prossimi mesi le medie mensili dovessero scendere, anche quella annuale scenderebbe”.

A guidare la classifica degli anni più caldi in Italia dal 1800 è ancora il 2018, con un’anomalia di +1,58 gradi sopra la media di riferimento in cui un peso rilevante lo ebbero i mesi di gennaio con +2,37 gradi rispetto alla media e aprile, il più caldo di sempre con +3,5 gradi sopra la media.

Francia: siccità, oltre 100 comuni senza acqua potabile

Ministro, ‘situazione storica’

05 agosto 2022

(ANSA) – PARIGI, 05 AGO – “Oggi oltre un centinaio di comuni in Francia non hanno più acqua potabile”: è quanto riferisce il ministro della Transizione ecologica, Christophe Béchu, che ritiene la situazione “storica”.

Il ministro è intervenuto durante una visita nelle Alpes-de-Haute-Provence, nel sud della Francia.

Giappone: piogge torrenziali, 2 dispersi e 540mila evacuati

Oltre 40 fiumi hanno rotto gli argini. I feriti sono tre

05 agosto 2022

Piogge torrenziali continuano a imperversare nel Giappone centrale, con smottamenti e frane previste quest’oggi in numerose regioni, già battute dalle precipitazioni costanti riversatesi nelle ultime 24 ore.

Alcune cittadine delle prefetture di Fukui, Shiga e Shimane hanno registrato fino a 75 millimetri di pioggia all’ora nella mattina di martedì, riferisce l’Agenzia nazionale meteorologica (Jma), e un totale di 45 fiumi hanno rotto gli argini, inclusi i territori di Aomori e Akita, a nord dell’arcipelago.

A circa 540mila residenti è stato chiesto di evacuare nella regione dell’Hokuriku e del Mare del Giappone, a nord di Tokyo, e nell’area del Tokai a sud ovest della capitale, in attesa di previsioni per sabato che potranno raggiungere i 120 millimetri di pioggia.

Risultano ancora disperse le due persone di cui si sono perse le tracce giovedì, mentre altre tre risultano ferite.

Le temperature dei mari italiani hanno raggiunto quelle dei Caraibi

La causa è a continua estrema espansione dell’anticiclone nordafricano verso il Mediterraneo, ha causato un aumento della temperatura dell’acqua fino a valori bollenti, eccezionali

04 agosto 2022

La temperatura dell’acqua dei mari italiani ha raggiunto i 29-30 C come ai Caraibi e 10 gradi in più rispetto alle coste californiane. Secondo il ‘IlMeteo.it’ questa situazione anomala è legata alla ‘Pazza Calda Estate 2022’: la continua estrema espansione dell’anticiclone nordafricano verso il Mediterraneo, ha causato un aumento della temperatura dell’acqua fino a valori bollenti, eccezionali.

Acque tropicali leggermente più calde delle ‘nostre’, oltre i 30 C e fino a 32-33 C, attualmente si registrano nel Mar Rosso, nel Golfo Persico, nel Golfo del Bengala e nel Mar Cinese Meridionale. Altrove, in particolare sulle coste del Pacifico orientale i valori sono più bassi anche di 10 C rispetto ai mari italiani.

E se quest’anno il periodo è eccezionale, con valori fino a 5-6 C oltre la norma, l’Agenzia Europea dell’Ambiente certifica che stiamo assistendo ad un aumento della temperatura dei mari da più di un secolo: in particolare il Mar Mediterraneo, solo negli ultimi 20 anni, ha fatto registrare un aumento medio di oltre 0,5 C, un valore molto alto a dispetto di quello che sembra.

Il calore del sole, l’assenza di perturbazioni o di temporali forti sul mare e l’assenza di venti freschi da Nord hanno bloccato il rimescolamento dell’acqua, non hanno permesso il raffreddamento superficiale del mare e, giorno dopo giorno, hanno fatto accumulare tanto calore: al momento, i bacini più caldi sono il Mar Ligure, il Mar Tirreno e il Canale di Sicilia con temperatura dell’acqua di 30 C.

Tutto questo si traduce in un enorme stress per il mondo ittico, in stravolgimenti di cui non conosciamo le conseguenze, ma soprattutto di un pericolo reale: avremo temporali marittimi più forti appena arriverà una perturbazione. Il calore del mare infatti si trasformerà in energia per lo sviluppo di nubifragi e/o altri fenomeni violenti.

Stando a vari articoli scientifici, con acque marine ad oltre 26,5 C è più probabile la formazione di TLC, Tropical Like Cyclones, piccoli uragani anche sul Mar Mediterraneo. Negli ultimi anni infatti, con l’aumento della temperatura dell’acqua del Mar Mediterraneo, si sono avuti a ripetizione TLC, anche definiti Uragani Mediterranei o Medicane: 28 ottobre 2021, Apollo; 17 settembre 2020, Ianos (sulla Grecia), 11 novembre 2019, Detlef ad ovest della Sardegna, 28 settembre 2018, Zorbas a sud della Sicilia. 

No Comments

Post a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.