I RAID IN CISGIORDANIA, LA MILIZIA DI BEN-GVIR E IL VENTENNIO DI OGGI da IL FATTO
I raid in Cisgiordania, la milizia di Ben-Gvir e il Ventennio di oggi
Francesca Fornario 14 Luglio 2025
Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, residente nei territori palestinesi illegalmente occupati da Israele in Cisgiordania, ha fondato una milizia armata di altri coloni illegali “a supporto” della Polizia. L’annuncio, dopo che 14 ministri hanno chiesto a Netanyahu di annettere la Cisgiordania in sfregio al diritto internazionale. “Passiamo da una mentalità difensiva a una di combattimento e di attacco!” ha proclamato il ministro, definendo la milizia “Unità di primo intervento”. Addestrata al combattimento e composta da 105 volontari, avrà non solo il compito di difendere gli insediamenti – indifendibili perché fuorilegge – ma di ampliarli. Ben-Gvir, condannato per aver militato in un gruppo terrorista dedito alla caccia all’arabo e, nel 2007, per Istigazione al razzismo e sostegno a un’organizzazione terroristica, è tra i ministri che con la scusa di combatterlo, il terrorismo, stermina i civili di Gaza e sostiene i coloni violenti. Come il ministro Smotrich, che ogni mese dà l’ok a decine di insediamenti illegali: “Invece di nasconderci e scusarci noi costruiamo e ci insediamo!”. Ben-Gvir spaccia l’attacco per difesa, sbandiera il nazionalismo per accaparrarsi terre che non appartengono alla nazione. Toni e argomenti identici a quelli di Mussolini quando lanciava la sua di “Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale”, istituzionalizzando lo squadrismo al soldo dei padroni: erano gli industriali a finanziare le camicie nere per malmenare e uccidere sindacalisti e lavoratori in sciopero, sono loro ad armare il genocidio. Il rapporto Onu di Francesca Albanese svela la complicità delle aziende che fanno affari con la pulizia etnica. Gli squadristi sono il braccio armato dei capitalisti: oggi in Israele come nel Ventennio in Italia. È l’eredità che custodisce La Russa quando sfoggia nello studio il busto di Mussolini, sterminatore di ebrei. Anche l’ebreo Ben-Gvir ha un ritratto nello studio: il terrorista Baruch Goldstein, sterminatore di musulmani: ne ha uccisi 29 e feriti 125 nel 1994 a Hebron, nel luogo scelto dal ministro per lanciare la sua milizia.
Cosa aspettano Meloni, Tajani, Salvini, Mattarella, von der Leyen, Kallas a comminare sanzioni contro Ben-Gvir e Smotrich per violazione dei diritti umani, come fatto da Regno Unito, Canada, Norvegia, Australia? A difendere Francesca Albanese, interrompere gli accordi con Israele? Li vedranno i video dei coloni che assaltano i villaggi e sparano ai contadini disarmati! I selfie dei soldati israeliani che indossano la biancheria delle donne palestinesi e ridono tra le macerie! I neonati ammazzati in braccio alle mamme in fila per il latte in polvere! Come fanno a prendere sonno restando muti? Ci provate mai a mettervi nei loro panni? A a sentire cosa si sente a non sentire niente?
Mio nonno era un fascista. Da avvocato, negli Anni 70, difendeva i neofascisti. Nel cassetto c’era una sua foto in bianco e nero, in divisa, la testa fasciata. Sullo sfondo, le dune della Cirenaica. Da bambina pensavo fosse il Circeo. Era medaglia di qualche metallo, volontario pure lui, come i coloni, colonialista pure lui, armato pure lui per sparare ai legittimi abitanti di una terra non sua. È morto che avevo quattro anni. Ricordo che mi portava a messa tenendomi per mano mentre pestavo le foglie cadute, che mi teneva in braccio. Non so come facesse a fare una cosa e l’altra: se c’è una vena che si strozza, un filo che si stacca, una malformazione congenita. So che noi che abbiamo i fili collegati e sentiamo il dolore degli altri abbiamo una necessità che è anche un compito: viene insieme a questa fortuna di essere sani. Dobbiamo batterci per la giustizia pure per conto di quelli che non capiscono cosa ci spinge a farlo. Sono difettati o li ha scassati lo stare al mondo, poveretti. Noi fortunati che siamo tutti interi, non smettiamo di parlare di Gaza.
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