“LA SINISTRA HA PERDUTO LA FACCIA SCOPIAZZANDO GLI ALTRI SULLA SICUREZZA” da IL FATTO
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
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“LA SINISTRA HA PERDUTO LA FACCIA SCOPIAZZANDO GLI ALTRI SULLA SICUREZZA” da IL FATTO

Roberto Cornelli: “La sinistra ha perduto la faccia scopiazzando gli altri sulla sicurezza”

Antonello Caporale  13 Luglio 2026

“Negli anni 90 i principi erano altri: servizi e rigenerazione”

“Vuol vedere come si modifica la percezione della paura, come si devia il muro dell’ostilità verso taluni e non verso altri?”

“Oltre la paura” è il titolo di un libro nel quale lei, Roberto Cornelli, illustra le fondamenta e il tratto distintivo della manipolazione.

Tempo fa è stata condotta un’indagine demoscopica a una platea di donne milanesi che utilizzano la metro. Domanda centrale del sondaggio: qual è l’atto più frequente che incute alle viaggiatrici timore e imbarazzo? Risposta più selezionata: essere molestate.

Le molestie dunque fanno paura più del borseggio.

Ma lei a Milano, come pure a Roma, ascolterà l’avvertenza dagli altoparlanti delle stazioni: attenti ai borseggiatori, non ai molestatori!

Il reato che riceve più clic sui social forse?

Il molestatore è maschio, spesso con un cognome italiano, magari un buon reddito e una reputazione da difendere.

Vince il borseggiatore peruviano, la borseggiatrice è mediamente rom.

La quantità di paura è offerta dalla destra come principio e dottrina ideologica.

Lei è criminologo e insegna all’università di Milano, ma è stato anche sindaco di un comune dell’hinterland e segretario del Pd metropolitano.

Ho chiuso con la politica e rinunziato alla tessera del Pd nel 2017, al tempo del decreto Minniti. Quel documento sceglie di incamminarsi esattamente pensando alla sicurezza come un’unica grande questione di polizia.

La sicurezza è una grande rendita di posizione della destra.

Perché la sinistra, i progressisti sono ingolositi politicamente dall’idea che sia più utile mettersi alla pari con la destra copiando le misure che la destra prescrive. Polizia, polizia, polizia.

Invece di?

Invece di imparare dalla propria storia. Sono stati i progressisti negli anni novanta a pensare per primi alla sicurezza nelle città lanciare il progetto “Città sicure” in Emilia Romagna, con Bersani presidente della Regione.

Era un progetto innovativo?

Vuoi fermare i furti? Le scorribande? I delitti di quartiere? Vuoi rendere le periferie più pulite e sicure? Devi fare due cose in contemporanea: servizi sociali, scuole e case per chi non ne ha e polizia dove non passa. La rigenerazione urbana è l’unica opzione di pubblica sicurezza per arrestare i predatori da strada.

La rigenerazione costa e prende tempo, la politica ha bisogno di soluzioni rapide. C’è Meloni che pressa, ora col raddoppio di Vannacci.

Ah, adesso è tempo delle deportazioni! Più Cpr, vero? Ma quelle sono strutture che producono delinquenti. Prendi un disgraziato senza uno straccio di identità, senza un lavoro, sicuramente senza permesso di soggiorno, lo ficchi in quelle latrine e per farlo stare buono lo imbottisci di psicofarmaci. Alla fine di questo percorso rieducativo, diciamo così, lo rimetti sul marciapiede. Ecco fatto il delinquente da strada.

Gli italiani temono assai i delinquenti di strada. Molto meno i camorristi, gli estorsori e la lunga filiera della delinquenza organizzata.

Esiste un’idea trasandata della legalità e anche la sinistra concorre a edificarla.

Lei ricorda i decreti sicurezza del governo D’Alema.

Doveva affrancarsi dall’idea che la sinistra fosse nata solo per fare opposizione e quindi che cosa c’era di meglio che scopiazzare i provvedimenti degli avversari?

“Non siamo figli di un dio minore”, disse D’Alema.

E adesso vediamo che i progressisti boccheggiano ogni volta che la destra, anche a sproposito, invoca sicurezza, propone reati emergenziali, riduce i diritti.

I progressisti temono di perdere voti.

Così perdono la faccia

Adesso la mafia è solo un ricordo. Si rievoca la storia. Le inchieste sono tutte rivolte all’indietro: la strage di via D’Amelio, per dire.

Nessuno si chiede più se esiste il pizzo, se si paga il pizzo a Palermo o a Milano.

Il pizzo non interessa più. Come pure gli omicidi, le acquisizioni farlocche, le bancarotte fraudolente.

Solo rom e immigrati.

I cattivi sono sempre gli altri.

Ecco, proprio così.

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