US ECONOMY: TUTTA COLPA DELLA LUNA da ICEBERGFINANZA
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
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US ECONOMY: TUTTA COLPA DELLA LUNA da ICEBERGFINANZA

US ECONOMY: TUTTO COLPA DELLA LUNA.

18 Marzo 2024   icebergfinanza

Hans Selye è lo scienziato che negli anni ’30 ha coniato la definizione  “SINDROME GENERALE DI ADATTAMENTO ”per descrivere la risposta automatica, inconsapevole e sistemica dell’ organismo a qualsiasi tipo di stress, anche a quelli che normalmente riteniamo utili e piacevoli.

Questa fase è caratterizzata, tra le altre cose, dalla liberazione di beta endorfine (migliaia di volte più affini ai recettori della morfina, della morfina stessa) che ci permettono di andare “fuori giri” senza che ce ne accorgiamo, provocando un danno enorme che si evidenzierà nella fase successiva, quella di “esaurimento”.

I farmaci, in generale, contribuiscono a mantenere il più a lungo possibile questa seconda fase, nascondendo al cervello la reale situazione.

Se avete tempo e voglia di rileggere i nostri post del 2007/2008, ritroverete la stessa dimensione che si assaporava prima della Grande crisi subprime.

La scorsa settimana l’indice Empire di New York ha subito l’ennesimo collasso degli ultimi 2 anni…

E’ sistematicamente depresso come lo sono la maggioranza di tutti gli altri distretti manifatturieri d’America.

Una dinamica mai vista nella storia, mentre vi raccontano che non c’è alcuna recessione.

Sono dinamiche alle quali non si assisteva neanche dopo la grande crisi del 2008.

Il grado di manipolazione dell’informazione è totale, assoluto.

Basterebbe ricordare che mai nella storia si è evitata una recessioni quando 50 Stati su 51, hanno  visto aumentare il tasso di disoccupazione come nello scorso 2023.

Lasciate perdere i dati ufficiali, mai nella storia quando uno Stato smette di creare occupazione a tempo pieno, come succede in America dal febbraio dello scorso anno, la recessione si è evitata.

La produzione industriale è aumentata a febbraio dopo le enormi revisioni negative di gennaio.

Ormai non esiste un solo dato che non sia “aggiustato” o manipolato. basterebbe guardare il grafico qui sopra per comprendere il grado di frode a cui stiamo assistendo.

E loro vi raccontano che non c’è recessione, mille atterraggi morbidi ovunque.

La Fed imputa questa debolezza al tempo, tutta colpa della luna.

Crescita economica e decrescita dei redditi, boom di assunzioni presso le imprese, che le famiglie non vedono e via così, mille contraddizioni, che nessuno ha il coraggio di raccontare.

L’eroico o fesso, consumatore americano ha smesso di crederci a partire dall’ottobre dello scorso anno.

Pignoramenti, insolvenze, consumi e occupazione sono segnali che l’esaltazione per l’intelligenza artificiale che distruggerà milioni di posti di lavoro, nascondono.

Revisioni negative continue, costanti, puntuali e tutti fanno finta di nulla.

I consumi reali, stanno crollando, anche la spesa degli ultimi 2 mesi è stata rivista in negativo a – 1,1%

Negli ultimi 2 anni, i consumi reali, ovvero depurati dall’inflazione sono saliti sopra lo zero forse 7 o 8 volte, ben 2 terzi degli ultimi mesi sono stati negativi.

Bilanci falsi, dati manipolati, tutto serve per raccontare una favola.

Il debito è protagonista ovunque, con un dollaro di debito oggi si hanno meno di 0,30 centesimi di crescita.

Rimborsarlo a questi livelli è impossibile, zero possibilità.

I tassi di insolvenza su carte di credito e prestiti auto sono i più alti da oltre un decennio.

Nonostante questo, analisti, economisti e giornalisti, tutti in gregge tessono le lodi all’economia americana.

Per quasi tutte le fasce d’età, i casi di insolvenza grave sono i più alti dal 2011.

Ora arriva la Fed, mercoledì, il solito teatrino, tutta colpa della luna.

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