AFFIDARE L’IA AD AMATO È “INFANTILISMO CULTURALE” da IL FATTO
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
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AFFIDARE L’IA AD AMATO È “INFANTILISMO CULTURALE” da IL FATTO

Max Ciociola: “Amato all’IA: il governo sfratta i giovani dall’Italia”

IMPRENDITORE DIGITALE – “Affidare a lui l’intelligenza artificiale è infantilismo culturale”

ANTONELLO CAPORALE   6 NOVEMBRE 2023

Super gulp onorevole Meloni!

Lei è la premier del primo governo follower al mondo.

Degradata da influencer a follower?

L’Italia ha scoperto – con lo stupore dei bimbi nella notte della befana – che l’intelligenza artificiale sarà l’enorme motore del trapasso d’epoca. E la prima cosa che le è venuta in mente è stata non di organizzarci per non arrivare ultimi, ma farla divenire una bella bandierina al prossimo G7 fingendo di essere i primi della classe. Intravedo approssimazione, infantilismo culturale, estraneità generazionale al tema dell’innovazione.

Max Ciociola, ceo di Musixmatch, start up italiana fenomeno (il suo valore supera il miliardo di dollari) ha denunciato – con un post su Linkedin che ha fatto il giro del mondo – l’immemore gerontocrazia.

Ho scritto che gli inglesi fanno guidare il comitato sull’intelligenza artificiale a Ian Hogart, un trentottenne di altissima competenza. Noi chiamiamo Giuliano Amato, 85 anni.

Nato poco dopo i treni a vapore.

Non abbiamo idea di quanta ricchezza culturale lasciamo andare e di quante occasioni sprechiamo. Se chiediamo alla terza età di guidarci nel mondo nuovo, allora abbiamo deciso di sfrattare definitivamente i giovani dal nostro Paese.

In effetti la premier è coccolata da ottuagenari importanti: Sabino Cassese, Luciano Violante, lo stesso Giuliano Amato (anche se quest’ultimo si è appena dissociato dalla proposta di riforma costituzionale).

Abbiamo delegato uno sconosciuto sottosegretario a seguire l’affare che cambierà le sorti del mondo. Ha visto Rushi Sunak, il premier inglese cosa ha fatto? Ha messo Ian Hogarth e organizzato un summit mondiale a cui Meloni ha partecipato come ospite. Londra impugna la corda, noi poggiamo le mani e aspettiamo di essere trainati.

Invece che cosa dovrebbe fare?

Anzitutto nominare un ministro che sovraintenda il grande processo economico devoluto all’intelligenza artificiale.

Fa paura questa macchina che sfida il nostro cervello.

Fa paura se non viene curata, regolata, aiutata. Ricorda le nostre diffidenze con i robot? Oggi ogni azienda di alto livello ha almeno un comparto robotizzato. L’intelligenza artificiale agevolerà l’uomo.

Il nostro cervello ce la farà a battere la macchina?

Il nostro cervello pesa un chilo e trecento grammi. Siamo fortissimi ma per nostra fortuna abbiamo anche bisogno e piacere di dormire, fare l’amore, viaggiare, leggere. La macchina non dorme e non ha nessun momento di fermo tecnico. Quindi decuplicherà il valore progettuale di una singola questione che l’uomo è in grado in un dato periodo di tempo di portare a compimento.

Mettiamo che io voglia studiare tutta la filosofia cinese e non conosca un vocabolo di quella lingua.

Lei impiegherà molto tempo e troverà molti ostacoli e la resa della sua fatica sarà infinitamente minore della capacità della macchina.

Non basta già questo ad essere molto allarmati?

La macchina, nonostante la sua enorme intelligenza e la sua capacità di auto apprendere avrà momenti più o meno lunghi di allucinazioni (commetterà cioè degli errori).

La macchina sbaglierà e ci infilerà nei casini?

La macchina avrà sempre bisogno dell’uomo ma agevolerà in modo inestimabile la sua fortuna.

Ma se inizia a imparare da sola e non ha bisogno di mangiare, di dormire, non ha ferie, cos’altro chiederà a noi.

Ci accorgeremo che sbaglierà e dovremo correggere i suoi errori.

Un barista come può servirsi dell’intelligenza artificiale?

Può eliminare la conta degli scontrini e magari anche il costo del commercialista. Le operazioni matematiche le potrà svolgerà la macchina che indicherà, per dire, esattamente il monte incasso e il dovuto al fisco precompilando la cartella. Il titolare del bar dovrà solo provvedere al pagamento della tassa.

Saremo stravolti da una macchina che ingoierà lavori e competenze.

Tanti mestieri si cancelleranno, tanti altri cresceranno. Sarà una rivoluzione, l’intelligenza artificiale impatterà sull’economia per molti punti di Pil.

L’Italia starà indietro?

Facciamo i conti con il peso e i limiti di una società affluente che in politica non ha relazioni virtuose con il mondo tech.

Lei ha fondato una società ora ricchissima, comprata dagli americani.

Sono foggiano e ho testardamente tenuto la sede a Bologna, dove mi sono laureato. Quando a San Francisco mi chiedevano dove diavolo fosse me la cavavo dicendo che era la città della Ferrari, della Lamborghini.

È stata una scelta patriottica?

In verità non conta più dove sei, in quale posto ti trovi. Contano i tuoi occhi, la dimensione del tuo orizzonte, l’amicizia che hai con il mondo nuovo che ti aspetta.

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