“NOI PUÒ!” da IL MANIFESTO
Il Viminale risponde sugli infiltrati in Pap
Infiltrati Per bocca del sottosegretario all’interno Emanuele Prisco, il governo ha finalmente risposto alla camera all’interpellanza urgente presentata dal M5S per chiedere «chiarimenti in merito al presunto tentativo di infiltrazione di agenti di Polizia all’interno del partito Potere al popolo»
Redazione 05/07/2025
Per bocca del sottosegretario all’interno Emanuele Prisco, il governo ha finalmente risposto alla camera all’interpellanza urgente presentata dal M5S per chiedere «chiarimenti in merito al presunto tentativo di infiltrazione di agenti di Polizia all’interno del partito Potere al popolo». Le spiegazioni di Prisco sono illuminanti, con qualche sfumatura di comicità involontaria. Innanzitutto, dice che quello che è avvenuto con Pap «si è sempre fatto», dunque non solo rivendica l’operazione ma la considera parte della normale dialettica democratica e soprattutto in nome « di interessi primari della collettività». Secondo, il sottosegretario afferma che non si è trattato di un’operazione sotto copertura perché i cinque agenti polizia che sono stati colti con le mani nella marmellata a mescolarsi tra i militanti di Pap hanno utilizzato il loro vero nome, erano davvero iscritti all’università (l’infiltrazione è avvenuta tramite i collettivi studenteschi) e si sarebbero limitati a partecipare ad eventi pubblici. «Qualsiasi agente di polizia, anche libero dal servizio, ha il preciso obbligo professionale di informare le autorità competenti delle notizie di reato comunque acquisite», assicura Prisco.
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