UCRAINA: LA SOLUZIONE POLITICA È NELL’INTERESSE DI TUTTI da COMEDONCHISCIOTTE
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
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UCRAINA: LA SOLUZIONE POLITICA È NELL’INTERESSE DI TUTTI da COMEDONCHISCIOTTE

IL MONDO DIVISO: TRA CHI VUOLE IDENTITÀ E COOPERAZIONE E CHI FOMENTA ODIO E GUERRA

 Verdiana Siddi  01 Dicembre 2022  

La risoluzione della crisi ucraina con mezzi politici è nell’interesse dell’Europa e di tutti i Paesi eurasiatici. (1)

Queste le parole del presidente Xi Jinping nel corso di un incontro a Pechino con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Sebbene le fondate preoccupazioni del presidente cinese mettano in luce l’urgenza di misure diplomatiche e pacifiche per una risoluzione del conflitto che sia rapida ed efficace, la mancanza di disponibilità al dialogo da parte dell’Occidente è disarmante (2):
l’Esercito USA ha annunciato il finanziamento di sei National Advanced Surface-to-air Missile System per l’Ucraina, nell’ambito del progetto USAI (Ukraine Security Assistance Initiative). Nel frattempo il cancelliere tedesco Olaf Sholz annuncia la volontà di velocizzare i tempi per l’acquisto di Lockheed Martin, F-35 progettati per lanciare bombe nucleari. Dichiara che questo serve a non apparire vulnerabili rispetto all’arsenale nucleare russo.
L’UE proclama la sua imminente esigenza di giustizia, attraverso l’ipotesi di istituire Tribunali Internazionali, vuole portare a giudizio la Russia di recente proclamata “Stato terrorista”. Inoltre, da quale fonte (e esterna a cosa) arrivino le stime dei morti che sprezzantemente vengono divulgate in sede ufficiale, qui in UE, non ci è dato saperlo, ma la portavoce dell’Esecutivo, Dana Spinant, ha twittato in tutta sincerità

La stima utilizzata, proveniente da fonti esterne, avrebbe dovuto riferirsi alle vittime, cioè sia ai morti che ai feriti, e aveva lo scopo di mostrare la brutalità della Russia. (3)

Dalla Russia, invece, la supplica a smettere di ragionare in termini di sostegno bellico all’Ucraina per poter aprire dei colloqui costruttivi:

Gli Stati Uniti hanno intenzione di inviare altre armi nella regione del conflitto in cui è stata coinvolta la Russia. Quindi, continueranno a fornire tutte queste armi e a spingere il regime di Kiev a commettere altri spargimenti di sangue, mentre stanziano fondi per le attività estremiste condotte sotto l’autorità di individui di Bankovaya Street (dove si trova l’ufficio presidenziale ucraino – nota di Tass) che sono tutt’altro che persone razionali, mentre noi ci sediamo a discutere con loro di questioni di sicurezza reciproca, comprese quelle che riguardano i loro interessi? (4)

Così è intervenuta alla radio Sputnik la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ritiene buone le linee del trattato New Start (5), ma inadeguate le condizioni geopolitiche attuali, riferendosi al tema degli armamenti e degli aiuti militari a Kiev.

Secondo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, qualsiasi conflitto armato tra potenze che possiedano la forza nucleare, anche se si svolge con armi convenzionali, è sempre da evitare perché ad alto rischio di escalation. Durante un evento sulla sicurezza strategica a Mosca, il ministro ha anche dichiarato perplessità circa le intenzioni occidentali nel merito

“Il fatto che i nostri partner occidentali… cerchino di evitare questo [approccio] la dice lunga.”
[…]

Il ministro ha aggiunto che la Russia è disposta a portare avanti questa dichiarazione e ha sottolineato che qualsiasi conflitto tra Stati nucleari è inaccettabile, poiché anche una guerra convenzionale ha un rischio “enorme” di degenerare in un alterco nucleare.

“Per questo motivo osserviamo con ansia la retorica dell’Occidente che ci accusa di preparare alcune presunte provocazioni con armi di distruzione di massa.”
[…]
“Questa è una tendenza pericolosa.” (6)

Il mondo è diviso fra chi difende la pace e la cooperazione fra nazioni indipendenti e chi se ne frega e si gioca a dadi il futuro di un intero continente.

Articolo 11 della Costituzione Italiana. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. (7)

Fonti:
(1) https://tass.com/world/1544193
(2) https://www.rt.com/news/567456-nasams-us-raytheon-ukraine/
https://www.rt.com/news/567468-germany-f34-procurement-nuclear/
https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/11/30/von-der-leyen-creeremo-tribunale-ad-hoc-su-crimini-russia_cb94fbe6-4c74-4d8d-a2e9-c49085d3a1da.html
(3) https://www.rt.com/news/567423-ukraine-losses-ursula-redacted/
(4) https://tass.com/politics/1543649
(5) https://www.adnkronos.com/mosca-ribalta-tavolo-start-contro-proliferazione-nucleare-ascolta_1ACI6sZPfebH2u67watQ4Q
(6) https://www.rt.com/russia/567469-lavrov-risk-nuclear-war/
(7) https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/principi-fondamentali/articolo-11

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