Officina dei saperi | Slessico familiare, di Guido Viale
Saperi. In assenza di un grande collettore politico prevalgono le specializzazioni, manca il dialogo tra i saperi e la frammentazione blocca le potenzialità del pensiero critico. Una parziale cartografia degli studiosi italiani di varie discipline
Cultura, Saperi, Università, Dialogo
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Slessico familiare, di Guido Viale

A distanza di quattro anni dalla pubblicazione del suo ultimo libro di inediti, l’autore milanese ritorna in libreria con un repertorio per i tempi a venire, una cassetta per gli attrezzi per aiutarci a guardare il mondo da un punto di vista diverso da quello del pensiero dominante:

SLESSICO FAMILIARE. PAROLE USURATE, PROSPETTIVE APERTE (Interno4 Edizioni, pp. 184, 14 euro)

Più di 100 parole, come: Atomi, Crescita, Fortezze, Merito, Proprietà, Sinistra, Terra, Trovarsi, vengono analizzate e rivisitate in 14 capitoli come: Territori del patriarcato, Deserti della vita, Natura e Cultura, Uso e riuso. “Le parole della politica – ma anche quelle dell’economia, della psicologia, del giornalismo, dell’accademia, perché tutto ormai è politica – sono logorate dall’uso che ne fa la cultura mainstream, che è da sempre quella delle classi al potere” dice Guido Viale. “Dal patriarcato al capitalismo finanziario, dalla gabbia in cui è stato intrappolato l’individuo contemporaneo ai problemi che l’arrivo di tanti stranieri porta con sé, dal cinismo che anima un’economia che saccheggia il pianeta alle prospettive aperte da un modo alternativo di concepire il nostro rapporto con il vivente e la natura, questo testo invita a rivisitare gli schemi sottostanti a molti dei nostri pensieri. Non è facile, ma si può fare: a patto di voler costruire insieme una prospettiva di vita più sana, più ricca di esperienze, più soddisfacente per tutti”.

Con questo nuovo libro Guido Viale prova a stilare un repertorio per i tempi a venire, cercando di dare nuove prospettive a parole usurate con cui tutti conviviamo ma che meritano nuove interpretazioni, nuova linfa vitale.

Guido Viale è nato a Tokyo nel 1943 e vive a Milano. Laureato in filosofia all’Università di Torino, ha partecipato al movimento degli studenti del ’68 e militato nel gruppo Lotta Continua fino al 1976. Ha lavorato come insegnante, precettore, traduttore, giornalista e ricercatore. Ha svolto studi e ricerche economiche con diverse società e amministrazioni locali e lavorato a progetti di cooperazione internazionale per conto della Banca Mondiale, della Commissione Europea e del Ministero degli Affari Esteri. Ha fatto parte del comitato tecnico scientifico dell’ANPA (oggi ISPRA). Tra le sue pubblicazioni, Il Sessantotto (Mazzotta, 1978), Un mondo usa e getta (Feltrinelli, 1994 e 2000), Tutti in taxi(Feltrinelli,1996), A casa (L’ancora del Mediterraneo, 2000), Governare i rifiuti (Bollati Boringhieri, 2000), Vita e morte dell’automobile (Bollati Boringhieri2004), Virtù che cambiano il mondo (Feltrinelli, 2013). In questi anni ha pubblicato la nuova edizione de Il SessantottoProve di un mondo diverso, La conversione ecologicaRifondare l’Europa insieme a profughi e migranti, con le edizioni NdA Press.

“Patriarcato, capitalismo, servilismo e aggressione alla natura si alimentano a vicenda e si devono affrontare e combattere insieme. In questo libro-mosaico si cerca di mostrare perché e come.”